Sveglia ore 9:00, Roma (che aspetta il suo derby) è ancora in dormiveglia, colazione al bar dell‘Auditorium, tra giornalisti e ragazzi con accredito al collo. Siamo al “Festival del Cinema” di Roma. Dal bar, attraverso i corridoi verso la sala Teatro Studio, c’è già gente che attende di entrare, ragazzi, signore, bello vedere anche padri e figli. Si abbassano le luci e partono le note di “Hello Vietnam” e scivolano i rasoi sulle teste dei giovani marines, è l’inizio di “Full Metal Jacket” in versione restaurata per i 25 anni dall’uscita. Due ore incollati alla poltrona, con i rimproveri in lingua originale del tenente Hartman a “Palla di lardo” fino al supplicante “SHOT ME” della giovane cecchina vietnamita. Al Festival 2012 di Roma, non solo la versione restaurata di uno dei capolavori di Kubrick, ma anche la mostra fotografica “Full Metal Jacket Diary Redux” di “Joker” Matthew Modine. Due anni di scatti sul set (tra il campo di aviazione a Bassingbourne, la Backton Gas Works e i Pinewood Studios) unica volta in cui Kubrick (fotografo di talento) consentirà ad un suo attore di utilizzare una macchina fotografica, una Rolleflex. Le foto, quasi tutte in bianco e nero, spontanee e con angolazioni e prospettive opposte e diverse da quelle del film, ma  ugualmente emozionanti e poetiche. Ritraggono Joker, Cowboy, Palla di Lardo in momenti inediti tra le rovine di guerra e Kubrick a dirigere e ricercare le prospettive perfette. Modine al Festival anche come presidente di giuria nella categoria “Opere prime e seconda” presenta “fullmetaljacketdiary” il suo diario fotografico raccolto sempre durante le riprese, pubblicato in Italia  da More Mondador. Spazio alle foto:

Solares Arti
www.fullmetaljacketdiary.com 
Modine al Festival del Cinema di Roma

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